Ing. Giuliano Arbizzani
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Delegato per gli Ingegneri di Forlì-Cesena
al Comitato Nazionale Inarcassa
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Gentile collega,

lo stato di sofferenza della nazione e della libera professione degli ingegneri è sufficientemente noto e ognuno di noi cerca di dare una risposta.

Essendo delegato provinciale Inarcassa arrivano alla mia attenzione le più diverse iniziative sia dagli Ordini, che da varie associazioni, che dai singoli.

La mia e-mail non vuole essere una difesa di ufficio di Inarcassa che non mi interessa ma la necessità di posare l'attenzione su alcuni aspetti.

Il C.d A. di Inarcassa ha recentemente approvato alcune agevolazioni che sono state ampiamente pubblicizzate e sono illustrate in: Inarcassa New di maggio ma in questi giorni è stata approvata un ulteriore agevolazione di rateizzazione dei contributi non ancora pubblicizzata.

La Federarchitetti invece:

chiede al C.d.A. di Inarcassa di sospendere fino a dicembre 2013 l’obbligo del versamento dei contributi per tutti gli iscritti e di rianalizzare gli eventuali presupposti per abolire totalmente o ridurre sensibilmente l’obbligo del contributo minimo in considerazione del tipo di riforma “contributiva” varata.

Generalmente tali richieste non si ripercuotono a vantaggio degli iscritti perché comunque generano un azione contraria negativa, infatti alcuni che sono riusciti a non versare contributi e, poi, a farli prescrivere, di contro si sono ritrovati a non maturare diritti previdenziali o a ricevere prestazioni proporzionalmente ridotte.

Ancora, alcuni, a fronte di redditi ridotti, mi propongono piani per cancellarsi concentrare le fatture ecc.., a questi mi tocca ricordare che la cassa oltre alla previdenza fa fronte anche a una parte di assistenza provvedendo a fornire:

     le indennità di maternità;

     assicurare il sostegno a colleghi che dovessero subire incidenti invalidanti permanenti con le pensioni di invalidità o di inabilità;

     assicurare un sostegno ai colleghi che dovessero subire incidenti temporanei con le indennità di inabilità temporanea assoluta;

e anche le pensioni minime sono assitenza perché chi le riceve, con i suoi versamenti, ha contribuito alla loro maturazione solo per una piccola parte.

Attualmente Inarcassa eroga 52 mln di pensioni e 92 mln di assistenza.

Per quello che riguarda la sola inabilità temporanea assoluta su 150.000 iscritti nel primo anno di gestione sono state presentate 494 domande.

Per quello che riguarda la inabilità temporanea o permanente se uno non è iscritto al momento del sinistro non riceve né l'indennità temporanea né la pensione di invalidità e, nel caso di invalidità permanente, difficilmente riuscirà a maturare i requisiti per ottenere una pensione ordinaria.

I minimi servono anche a garantire questo tipo di prestazioni a favore di ciascun iscritto.

Ringrazio per l'attenzione e invio i miei più cordiali saluti

Giuliano Arbizzani

P.s. per chi potesse essere interessato è poco noto che nell'ambito della polizza base n. 2106/30/1011 "Grandi interventi e gravi eventi morbosi" gratuita stipulata da Inarcassa a favore di tutti i propri iscritti, è incluso anche il pagamento da parte della Cattolica delle prestazioni di check up di prevenzione annuale, una volta l’anno, in strutture sanitarie convenzionate, scelte dall’assicurato fra quelle adeguatamente attrezzate.

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